APPUNTI: "GAMMA DINAMICA E ISTOGRAMMI"

Premetto che sto studiando, quindi queste non vogliono assolutamente essere lezioni. Provo a fare una sintesi di quello che io ho capito leggendo vari libri e articoli.
xPh

“GAMMA DINAMICA E ISTOGRAMMI” – I^ PUNTATA

In tutti i libri si legge che il miglior modo per verificare la “gamma dinamica” di una foto è guardare l’istogramma. In realtà quasi mai si riesce a capire cosa sia e come si legga. Gli istogrammi mostrati dalle SLR digitali sono solitamente quello della luminosità e quello dei canali RGB. Per capire gli istogrammi è necessario capire prima altri concetti. Vediamo quali.
La “gamma dinamica” è la capacità dei sensori delle macchine fotografiche di registrare toni chiari e toni scuri rispetto al “grigio medio”. Il concetto di “grigio medio”, identifica la parte più o meno centrale della “gamma tonale” complessiva della scena. Questo “grigio medio” per gli esposimetri delle macchine fotografiche (a luce riflessa), viene identificato con un valore di riflettenza intorno al 18% . Se la scena è uniforme intorno a tali valori la rilevazione del sensore (quindi l’esposizione) è perfetta, ma se il soggetto è troppo chiaro o è troppo scuro cominciano i problemi. Se andiamo oltre i limiti della capacità del sensore di rilevare le sfumature di grigio rischiamo di perdere informazioni e dettagli importanti. In questi casi si parla di “bruciare le alte luci” o perdere dettagli nelle ombre. E’ necessario in questi casi trovare un valore medio di grigio, che ci permetta di avere una esposizione accurata, ma che non potrà comunque essere perfetta.Portiamoci ora ad analizzare un istogramma della luminosità. I sensori delle macchine digitali hanno una certa capacità di registrazione della luminosità che viene espressa in f/stop. Consideriamo un valore d’esempio di 5 f/stop, possiamo suddividere tale valore in 5 intervalli tra i valori 0 e 255 (il valore 128 rappresenta il famoso grigio medio al 18%). Questi valori esprimono i livelli di grigio che vanno dal nero (valore 0) al bianco (valore 255) “registrabili” dal sensore.
Guardando un istogramma di una macchina Canon vediamo proprio una suddivisione in cinque zone. Analizzando tale grafico vediamo sull’asse X il livello di luminosità (dal nero al bianco passando per il “grigio medio”) e sull’asse Y la quantità di pixel per ogni valore di luminosità.
Fine prima puntata.
Resto in attesa di smentite, precisazioni, commenti.
Saluti xPh.

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