APPUNTI:Vuoi rendere una foto incisiva?occhio alla NITIDEZZA!

Ci sono vari fattori che rendono una foto straordinaria, ma tutti i fotografi “veri” concordano su un parametro indispensabile: La NITIDEZZA. Cosa sia la nitidezza non è facile da spiegare, ma bisogna prima di tutto, distinguerla dalla risoluzione, pur essendone complementare ed antitetica. La risoluzione è il potere (potere risolvente) di un sensore, di una pellicola, di una lente, di percepire dettagli in una immagine, intesi come transizioni di tono. La nitidezza invece in parole povere è il potere di far percepire e distinguere i contorni(bordi) dei soggetti (micro-contrasto). Questo significa, per assurdo, che proprio in una foto ad alta risoluzione, che mantiene inalterati la maggior parte dei dettagli, intesi sempre come transizioni di tono, può esserci mancanza di nitidezza e quindi risultare “piatta”. Bisogna dire però, che la risoluzione non può essere “aumentata” in post-produzione, poiché i dettagli persi non possono essere ricreati; mentre la nitidezza può, entro certi limiti, sempre essere aumentata con artifici di post-produzione, come le “maschere di contrasto”. Tutto questo impatta su vari fattori legati alla produzione di strumenti fotografici ed in particolare sugli obiettivi. Infatti i produttori sanno bene, che non esiste un obiettivo con il massimo di risoluzione ed il massimo di nitidezza, ma bisogna trovare un equilibrio, in base al campo di utilizzo dello strumento. La misurazione della nitidezza di un obiettivo, oggi viene espresso con un metodo detto MTF (modulation transfer function).Questo, valuta la transizione tra elementi contigui alla stregua di un’onda, in relazione quindi alla loro luminanza ed alla loro densità tonale; esprimendo quindi un vero e proprio valore di “frequenza spaziale”, così come viene fatto ad esempio in acustica.
Ma dalla teoria passiamo a quello che forse più ci interessa: la pratica. Cosa fare quindi per aumentare la nitidezza di una nostra foto?
1) Uno degli elementi che distingue un fotografo amatoriale, come noi, da un “professionista” è quasi sempre il cavalletto. Questo strumento, pane quotidiano del “professionista”, trascurato “dal fotografo della domenica”, è fondamentale, poiché scongiura il più possibile il micromosso, vero nemico numero uno della nitidezza. Ce ne sono innumerevoli tipi e di vari materiali, il segreto è prenderne uno piuttosto “massiccio”, così da essere più stabile. Le marche che vanno per la maggiore sono Manfrotto e Gitzo.
2) Effettuare una focheggiatura precisa. Infatti molte foto non nitide, derivano da una errata messa a fuoco del soggetto che stiamo inquadrando.
3) Acquistare obiettivi di qualità…ahi, qui le dolenti note, a causa dei prezzi molto elevati. Tuttavia, come dicevamo precedentemente, questo è vero, ma con le dovute eccezioni. I produttori infatti fanno delle scelte costruttive in base all’utilizzo dell’ obiettivo. Ci sono obiettivi che costano relativamente poco ed hanno una resa in nitidezza molto elevata (vedi il “mitico” 50mm 1.8 della Canon). Ci sono invece altri obiettivi sia pur di pregio, ma che hanno una resa ”soft” e che risultano quindi, poco incisivi! Bisogna fare anche attenzione al fatto che gli obiettivi hanno tutti un punto f/stop di maggior resa e nitidezza (sweet spot), questo in generale si attesta a circa due stop pieni dall’apertura massima (chiaramente non bisogna trascurare le condizioni e la situazione di ripresa, che potrebbero “imporre” l’utilizzo di una massima apertura); ma la regola va poi sperimentata, con test pratici, su ogni singolo obiettivo. Genericamente la resa migliore si ha tra 5.6 e 11 f/stop, quindi si potranno effettuare delle prove principalmente in questo range. Detto tutto questo, dobbiamo comunque affermare che la qualità degli obiettivi in fotografia paga… e si paga! Quindi prima di acquistare documentarsi approfonditamente.
4)Utilizzare un pulsante di scatto remoto a filo o un telecomando. Questo sempre nell’ambito dell’evitare di toccare il più possibile la macchina mentre si scatta, così da scongiurare il micromosso. E’ uno strumento che costa poco, ma fa guadagnare molto. In mancanza del comando remoto, si può utilizzare l’autoscatto, così da evitare di premere il tasto con il dito e scatenare micro-movimenti.
5) Se si utilizza il cavalletto disattivare l’eventuale IS dell’obiettivo, questo perchè capitano fenomeni di “loop”, ovvero in soldoni l’ IS per cercare movimenti, che non ci sono, ne crea lui! Comunque, documentandosi sui manuali degli obiettivi, si potranno avere informazioni in merito, poiché ci sono IS di ultima generazione, che si disattivano automaticamente con l’utilizzo del cavalletto.
6) Infine consiglio banale, ma neanche tanto, tenere lo specchio della fotocamera alzato prima di uno scatto importante. Questo per evitare sempre il più possibile movimenti di organi interni alla macchina, che possano creare micromosso. La funzione è presente su praticamente tutte le macchine reflex.
7) Compatibilmente con le condizioni di luce cercare di utillizzare il valore ISO più basso, per ridurre il più possibile il “rumore” (che in caso di utilizzo di maschere di contrasto, senza particolari accorgimenti, può apparire ancora più evidente).
Fatta la foto, che per fortuna è già molto nitida con tutti gli accorgimenti presi, cosa possiamo fare per aumentarne la nitidezza? In generale qualsiasi foto possiamo “migliorarla” applicando una “maschera di contrasto” (unsharpen mask) in Photoshop. Prima di tutto è preferibile agire solo sulla luminanza così da evitare artefatti di colore od altro; quindi dal menu immagine, sotto la voce Metodo, scegliere “colore Lab”. Nella finestra canali, cliccare sul canale Luminosità. Andare nel menu Filtro, alla voce Contrasta e scegliere “Maschera di contrasto”. La scelta delle impostazioni, ha delle regole generali, ma molto dipende anche dai propri gusti ed esperimenti:
a)Persone: Fattore 150%, Raggio 1, Soglia10;
b)Paesaggi urbani e foto di viaggio: Fattore 65%, Raggio 3, Soglia2;
c)Uso generico: Fattore 85%, Raggio 1, Soglia4.
Il valore Fattore sostanzialmente rappresenta l’intensità dell’effetto, il Raggio l’ampiezza che l’effetto deve esprimere sui due lati del bordo da esaltare, la Soglia è il valore di differenza minimo di luminanza tra due pixel adiacenti, tale da poterlo considerare come “bordo”. Impostati i valori ed applicata la maschera, tornare sotto la voce Metodo e scegliere “colore RGB”. Il gioco è fatto! la nostra foto ora sarà perfettamente nitida.
Saluti

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